
Distratte le note di una fuga in mi minore
serpeggiano le vie di un ignoto cuore
e l'anima spinge l'affanoso amore
a gioir di ogni istante di passione
e a sentir quel dolce suonare, amore
il tuo ricordo riempe anche questo triste colore
il colore di occhi senza più emozione
che le tue mani riempiono di infinito tepore
e alla fine di questo piccolo elogio
non riesco a trovare le giuste parole
rime, assonanze, strane idee
non rispecchiano niente della mia emozione
e allora mi accontenterò ad amarti
elogiandoti con carezze e dolci parole
le rime le avvolgo nel mio cuore
e le lascio cadere nel nostro amore...
Maggio XIV
Nata dal mattino torbido
Silenzio quieto, io,il mare agli occhi
che m’illude d’esser a lei dinanzi
dal mattino torbido che nasce l’ombra.
L’armonia vana.
Eppur mi par d’esser li,
di toccare e di parlarti sempre dinanzi.
O Pare eterno.
Silenzio quieto, si assapora il vuoto,
si assapora ignoto.
Che null’altro c’era, c’è e ci sarà.
Solo al tuo passo contemplo.
(Suonerà su fragili batecchi e sulle erbe verdi)
Che tra un infinità sarà ancor più vuoto e cavo;
ogni volta più vuoto, più cavo.
C’era del mare.

Frank il 14 maggio 1998, si è spenta una Voce
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Guardo lo scorrere delle nuvole,
cerco nel loro movimenti,
sereni presagi,
come antichi oracoli,
aspetto che il cielo mi ispiri.
Nuvole come tavolozze del destino,
dove i colori sono pennellate
sul quadro della vita.
Ecatombe d'acciaio e cemento,
asfalto desertico nero ed ardente.
Desolazione d'infrastrutture blande
ammassate nel cuore del territorio.
Numeri, velocità, chilometri, tunnel,
rocce imprigionate da reticolati.
Il sibilo della gomma sulla corsia,
come una sviolinata sorda e veloce.
Appalti su appalti, sangue su sangue.
Strade venose, piene di sangue
e di solitudine.
Linea di confine tra realtà e sogno,
ebbro di gioia e di ansia.
Cura di acerba vita priva di senso,
goccia a goccia, ricade il sentimento
nel buio del cuore pulsante.
Offri costanza d'alimento
al battito d'un sogno silente.
Riparo, rifugio e fedele protezione.
Mai prima d'ora, mai e poi mai.
Serva dell'amore, schiava della mia immagine,
scegli me, scelgo te, per sempre.


Il tuo sguardo rosso si accende, ma non mi guardi. Le mani fredde ti sfiorano, sussulti ma non mi guardi. Solo quando cade la prima goccia di sudore ti trovi a ripetere i mio nome, e allora ti uccido, perchè non posso sopportare oltre il tuo dolce assecondarmi...
Questo mio fiore
bello come il sole
lo voglio donare
a tutte quelle Mamme
che non ci sono più.
A quelle Mamme dimenticate
a quelle Mamme ripudiate
e a quelle Mamme malate e stanche
che aspettano da sempre
dietro una finestra.
E anche a quelle Mamme
più fortunate.
Immagine Franca Bassi

Era una mattina d'estate,
senza poesia ne niente,
ti ho vista arrivare,
tra il verde e il mare,
ricordo il tuo profumo,
ricordo il tuo modo di dirmi addio,
era un fiore di campo,
senza poesia ne niente,
anche i fiori uccidono.