Una madre è una persona felice che ama i suoi figli sopra ogni cosa. Così la descrive il cliché. Ma la maternità è anche fatica, frustrazione, rabbia o noia. Negare questi sentimenti significa verderli esplodere con violenza in altre forme. Magari in rete
Quando si pensa a una madre si pensa a una persona perfetta. Come esiste il principe azzurro esiste anche un modello di donna felice e pronta a tutto, pur di soddisfare i bisogni dei suoi bambini. Ma siamo proprio sicuri che una madre di questo tipo esista davvero? Si sta facendo sempre più strada un`immagine che non ha niente di questa perfezione troppo televisiva, e che con tono irriverente rivendica in rete - il web diventa un moderno muro del pianto virtuale - il diritto all`errore e soprattutto a smetterla di guardare a questo ruolo come a un momento di intensa felicità.
Sappiamo tutte che la maternità non è fatta di soli baci, tenerezza e allegria. Anzi, troppo spesso nasconde sentimenti forse meno nobili ma non per questo meno reali. Stanchezza e frustrazione sono di casa tra le mamme di oggi. Così come la rabbia e gli interminabili momenti di noia. Nel panorama esistenziale della mamma moderna sembrano essere proibiti i sentimenti negativi. Quale mamma oserebbe sfidare la potenza delle leggi sociali che la vogliono asservita anima e corpo alla prole? Un figlio lo si ama incondizionatamente, senza se e senza ma, anche quando è insopportabile e mette a repentaglio la tua salute mentale. Ma è evidente che quando la rabbia si accumula prima o poi esploderà in quelche modo.
Sul sito badmotehersanonymous si danno appuntamento tutte le mamme frustrate, stanche, esauste dei compiti che si affidano generalmente a questo ruolo, ma che vogliono rompere con quel cliché di stupida felicità e perfezione che si associa alla maternità. Cosa fanno dunque quelle mamme americane che non si riconosono più in questo modello? Semplicemente si sfogano raccontando gli errori, le miserie e confessano che non assomigliano minimamente a quelle mamme perfette che svolazzano felicemente tra i fornelli (pulitissimi, ovviamente) e sempre generose nel distribuire ai propri pargoli la carezza che consola, il bacio che intenerisce o l`abbraccio che fa dimenticare al bambino l`acidità della maestra - poverina, anche quella avrà i suoi problemi - e le crudeli intempreanze dei compagni di scuola.
Il fenomeno delle madri stufe di destreggiarsi tra pannolini sporchi, pappine, doveri coniugali, lavoro professionale e domestico, ma soprattutto stanche di non aver mai tempo da dedicare alla propria persona, sta crescendo e non solo negli Stati Uniti. Anche in Europa il movimento fa proseliti. Non è un caso il successo ottenuto dal libro "Mauvaises mères" (Cattive madri) scritto a sei mani da Nadia Doam, Emma Defaud et Johanna Sabrouxche. Non si tratta di un manuale che dà consigli sull`arte di essere madre, ma una testimonianza graffiante sul tremendo scontro tra l`immaginario collettivo e i buoni sentimenti intorno alla maternità, e la prosaica realtà a cui vanno incontro le donne che scelgono di avere un bambino.
La figura della madre è ancora così sacra che quando la scrittrice americana di "Bad Mother", Ayelet Waldman, ha confessato in un articolo di amare il maritopiù dei figli è stata oggetto di critiche feroci. Davvero una cattiva madre, hanno risposto in coro molte mamme indignate. Strana società la nostra. Da una parte offre meravigliosi sogni di realizzazione personale, dall`altra però li riempie di imperativi morali e di ruoli che si rivelano sempre un po` stretti.
Fonte: Amore e Psiche
Il tema della differenza di età nel rapporto di coppia è controverso, ci sono 2 correnti di pensiero contrastanti, alcuni si ostinano a sostenere che le relazioni in cui c'è una sostanziale differenza di età hanno vita breve, perché basate su equilibri psicologici di compensazione che prima o poi si rompono. Tutto sommato attualmente si sta palesando la tendenza a non considerare più la differenza d'età come un limite, piuttosto una risorsa.
Soprattutto da quando anche nel mondo dello spettacolo hanno fatto comparsa coppie in cui lei è più grande di lui, questo tema ha riscosso molto interesse dopo aver suscitato non poco scalpore.
Ciò è servito ad affrontare questo fenomeno valutandone obbligatoriamente i pro e i contro, e a considerarlo come un qualcosa di socialmente accettabile, non più un atteggiamento sconveniente o poco credibile.
Oggi la tendenza è quella di considerare le varie differenze in amore come possibilità di integrazione e compensazione reciproca e la differenza d'età non esula da queste.
Non sono ancora state rilevate particolari differenze circa l'andamento di un rapporto tra coetanei e quello tra persone di differente età, questo vuole dire che l'età non è una variabile significativa per l'andamento di un rapporto
Molte donne giovani affermano di preferire uomini più grandi perché il loro bisogno è quello di essere affiancate da uomini maturi, in grado di comprendere e dare loro serenità e tranquillità. Ci sono invece altre, generalmente affermate dal punto di vista lavorativo che preferiscono partners più giovani in quanto meno competitivi, con la mente aperta e che non si sentono minacciati dalla carriera o dall'autonomia della propria compagna.
Il fatto che uno dei 2 partners abbia maggior esperienza di vita ( e questo corrisponde solitamente ad una età più avanzata) è un ottimo collante in un rapporto tra persone di diversa età. L'esperienza porta maggior comprensione e forse anche la capacità di prevedere e valutare situazioni che altrimenti potrebbero prendere la coppia alla sprovvista minacciando il rapporto stesso.
Fatta questa premessa bisogna dire anche che ad ogni età corrisponde un modo diverso di amare. Le aspettative sono diverse, così come le esigenze e gli obiettivi. Quello che ci si aspetta da una relazione è diverso a 20 30 40 e 50 anni, così come differente è il modo di vivere l'esperienza amorosa; e a parte il livello di crescita e maturità individuali esistono dei parametri che non possono essere ignorati.
Si parte da un' età adolescenziale in cui l'amore è visto come luogo di passione, impeto, entusiasmo, quello che conta è vivere il sentimento, la totale condivisione nel vivere il presente e progettare un futuro idealizzato, tutto è da scoprire, da sperimentare. Il partner (reale o presunto) è idealizzato come colui/lei in grado di colmare le proprie mancanze. Non è un'età particolarmente progettuale, piuttosto si fonda sul famoso “Carpe Diem”.
In età adulta il panorama muta, generalmente si ha maggior consapevolezza di sé e di ciò che si desidera dal rapporto, la sessualità cambia, così come si affrontano diversamente anche i conflitti ed i momenti di crisi. La passione continua ad esistere ma si prospetta anche una programmazione a lungo termine che richiede una disponibilità reciproca alla progettazione futura (matrimonio, figli…). Questa sarà poi parte importante del sostegno del rapporto una volta passata la fase dell'innamoramento.
Ciò che tuttavia ciascuno cerca in una relazione è la felicità anche attraverso la realizzazione di sé, quindi ciò che conta anche nel valutare quale sia il partner ideale per te è quello di non soffermarti su dei singoli parametri, in questo caso l'età, mantenendo lo sguardo vigile su quali sono le tue aspettative e la consapevolezza che l'amore alle diverse età ha generalmente delle caratteristiche peculiari che però non vanno isolate dal resto della globalità della persona che stai conoscendo.
Fonte: Amore e Psiche

Distanze
noiose attese
l'autobus non passa
la vita non passa
giallo, notte, profumi
e puzza
ti siedi accanto a me
cosa aspetti?
anche tu?
no, non è ancora passato
sei di qui?
davvero?
sono davvero passate due ore?
ti prego, sorridi ancora
la vita?
è rapida, morde, divora l'anima
parlami ancora
parliamo ancora
l'autobus!
posso tornare a casa!
ma come, non vieni?
non è questo quello che aspettavi?
sta per partire
vieni con me
abito lontano?
è importante
guarda i nostri occhi
ti amo
mi ami
che ti importa delle
distanze?
link immagine: http://mayraglouis.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/2007/03/23/befe614736c09d3cf860c6338764b71b.jpg
Echi, lontano risuonano
parole e suoni
colori
lontano si perdono
in mezzo alla tempesta
vorresti rimanere abbracciata a me?
Passione,
inutili parole
lasciale al passato
silenzio
e nessuno movimento
in mezzo alla tempesta
amore mio,
vorrei con te
diventare eco
e nella tempesta
ricordare
ricordarci
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